Mese: marzo 2017

Brevi aggiornamenti di tecnica e tattica su blocchi bassi ai tempi moderni

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A breve uscirà l’ultimo capolavoro della famosa catena di libri Alpinistici
E chi meglio di lui è in grado di esprimere al meglio l’essenza dell’alpinismo più puro e libero?

Pietro Gualazzi è un arrampicatore, video maker ed artista. Nasce da qualche parte in Italia e dopo una breve carriera da terzino capisce che il pallone e la fica non fanno per lui…ed anche la cannabis!
Trova fortunatamente nell’alpinismo la vita.. sente il respiro della roccia e l’essenza che essa trasuda…

Si trasferisce quindi in montagna dove tuttoggi vive, in una palafitta di granturco e mais da lui costruita, nella vetta del colle dell’eremita con la sua piccola cagnolina “Spotorna e la ghisa non ti torna”. Ad oggi pulisce e libera (talvolte contemporaneamente) blocchi durissimi nel comprensorio della grotta della mezzanotte infinita.
Nel suo palmares ricordiamo l’ apertura in libera nel 2015 della famosa via “Beijing Cotto” sulla parete Nord del monte Chinkiwaza in condizioni meteo a dir poco proibitive.
A tutt’oggi la via è irripetuta, nonostante le protezioni artificiali aggiunte da pavidi uomini  che null’ altro sanno vedere che un numero seguito da una lettera.

Questa video-audio-guida-tutorial altro non è che il succo, anzi il nettare dell’ultimo corso di aggiornamento organizzato dal CAI alla chiesina di San Biagio.
Qui troverete le ultime novità in tema del sassismo sportivo, con particolare dedizione ai tallonaggi sui blocchi bassi.
Alla fine un abstract della lectio magistralis di Gualazzy su un comunissimo infortunio che purtroppo ormai sempre più spesso affligge il climber moderno: “la lussazione inveterata di caviglia, come conviverci?”

In anteprima mondiale alcuni video-estratti…

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