Mese: febbraio 2017

Un giorno qualunque

In un giorno qualunque la sveglia suona alla solita ora: 7:55. Un po’ di Whey, latte e muesli… un caffè, anzi 2.

In programma c’ è una scalatina mattutina. Preparo la borsa, mi guardo le mani, l’indice è sempre malconcio.. colpa di quella maledetta plastica e della garetta di 2 giorni fa… quei marmocchi mi hanno stuprato con quei lanci e quei volumi

Vabbè ma la plastica la lascio ai giovini.. oggi c’ è il “the real one”!! mettiamo nello zaino tutto quello che serve: corda, rinvii, imbrago, frutta secca, acqua con moderazione, spazzolina, occhialini anti-cervicale, cappellino antivento, ciabatta magica… ci siamo, oggi che via facciamo? boh.. il dito mi fa ancora male, sono stanco, stranamente mi sono riuscito ad allenare questa settimana. Vabbe, mettiamoci dentro anche le scarpette… quelle lì con la punta buona.. magari 2 giri su quella via che mi sto lavorando ce li faccio.

L’appuntamento: solito posto alle 9:00.. arrivo in anticipo di 5 min. Braccina è già li… cazzo, smania più di me quel finocchio. Per la strada tracce di umido… cazzo cazzo cazzo, speriamo sia asciutto. Parcheggiamo e ci incamminiamo. Dopo il solito lungo avvicinamento arriviamo.. ormai il posto lo conosco bene, ma ogni volta non riesco a non rimanere a bocca aperta di fronte al panorama incantato che mi trovo di fronte…un tenero marmo immacolato ci aspetta.

La via di riscaldamento è sempre quella, Fragoline, un facile 6a ben spittato e per niente unto. L’ideale per scaldarsi le dita. A metà via perdo l’uso e la sensibilità di entrambe le mani. Cazzo, oggi è freddo… Peccato son fuori forma, peccato ho un dito sbranato… sennò oggi c’ era grip..

Allora che si fa? No via.. un giro ce lo devo fare… al massimo mi esplode il dito. 2 giri di nastro e via. Poi tanto vo in ritiro col Perugia.. chissene.. Un paio di giri da secondo… il dito non sembra male… la roccia pure. C’ è solo quella presa all’inizio che odio profondamente.. che è unta come la sugna do Olbia.  La spazzolo, la smagnesio, la guardo e la rispazzolo.. ripeto il tutto 3-4 volte. E ci faccio un paio di giri top rope.

Arrivano le ore 11:45… il pomeriggio lavoro… vabbè un ultimo giro… poi tocca andare. Proviamola da primo che non l’ho mai fatta. Parto…sento le prese abbastanza bene, passeggio la partenza (che solitamente mi creava ben più problemi).. ma cado malamente al terzo rinvio. Non c’ho pelle! basta, mi sono rotto andiamo via.. mi servirebbe 1 goccio di liquida.

Braccino: “Forse ce l’ho io..”. “No.. grande!! Allora cala, riprovo veloce”. 1 sborratina di liquida sulla punta delle dita e via. Mi rilego, e parto subito. Saggio è colui che sa di non sapere, ma io so! So di avercela, la posso chiudere, questo è quello che mi basta. Arrivo nuovamente al passo chiave. Ora si.. la presa me la sento, la liquida mi ha dato Edge!! Cambio piede, mi stabilisco e prendo il bidito. Sono nel duro, anzi durissimo. Ma io sui biditi ci sghiso, ci riposo, ci medito…

Manca poco alla vetta, vedo la luce, la strada maestra. Raccolgo le forze… l’adrenalina mi usce da tutti i pori. Sono al limite. Ma non posso mollare. Lancio al bordo. Mano.. mano, alzo il piede, chiusura finale…la catena davanti a me….La via è chiusa!

Di colpo la percezione del mio corpo svanisce….mi sento un tutt’uno con la roccia… divento marmo. Ricordo solo il mio primo pensiero “peccato sia già finita, ce ne avevo ancora per almeno altri 4-5 metri..”. Vorrei correre ad aggiornare 8a.nu, ma a Belpa il cellulare non prende. Devo pazientare a stasera.

Che grado dargli? non so… 7c+ forse. Sicuramente è molto più facile di Ben Cotto.. pensa che quella via la fanno con i primi 2 rinvii messi e partono sopra ad un sasso.. quello sì che è un bastone…8a o forse 8a+, infatti se il sasso da cui parti è bagnato potresti anche scivolare.

Oggi è un giorno qualunque, ma sono un uomo migliore. Lo dice anche il ranking di 8a.nu (+1 posizione). Sempre più vicino al mio vero obiettivo: la montagna!

Ah come è che si chiama quella via che ho chiuso oggi? Speed mi pare..

 

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