Mese: gennaio 2015

Volare oh oh..

La novità del 2015 è che ho iniziato a volare… non troppo e non molto!! Ma un po è già meglio che niente.

Il libro di Dave Macleod (1 capitolo intero dedicato) e la 2 giorni a Noriglio con la spittatura “a chi ce l ha piu lungo??” hanno aiutato molto. Ma soprattutto la consapevolezza del problema e la voglia di venirne a capo.

Per questo  nonostante oggi Intifada mi abbia respinto quasi in catena e la caviglia post-planaggio si sia un po gonfiata sono abbastanza soddisfatto. Ultimamente mi son dedicato soprattutto all’arrampicata a vista (Arco, Monsummano, Argentario..), notevoli miglioramenti.. più psichici che fisici! Cadere non è più cosi tremendo…

Dunque: oggi un quasi 7B ed ieri in palestra chiusi 3 blocchi che mi provavo da tempo. Forse la settimana di assoluto relax che mi sono concesso mi ha fatto bene??

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Settimana di relax nella soleggiata Budapest..

Obiettivi prossimi:

– Boulder: Tetto chiesina

– Belpa: Intifada

– Palestra: Il blocco giallo

– On sight: 6C non in strapiombo (per questo ci vorrà un po di tempo..)

– Volare e volare

In link Gualazzo che finalmente doma Intifada! 😛

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Capodanno ad Arco

Capodanno gelato, speriamo nuovo anno fortunato.
La meta è Arco, perchè dato che fa freddo e nevica in tutta Italia è giusto sfidare il meteo andando nel posto più diaccio di tutti.
Ad arco non ero mai stato.. spesso in agenda, ma per svariati motivi non ero mai potuto andare.
Una cittadina a misura di climber, negozi di arrampicata ogni dove che mettono in serio pericolo la salute del tuo portafogli. Riesco a trattenermi comprando solo 2 paia di scarpe, un cappellino, guanti, magnesite liquida ed in polvere, una maglietta. Il resto della truppa compra corde, rinvii, moschettoni ecc ecc tanto che al ritorno quasi non riusciamo più ad entrare in macchina
A pub invece non siamo messi benissimo, ci ha soddisfatto solo il pub del gatto nero. Altrove hanno provato ad avvelenarci con grappa ai fermenti lattici!!

Il castello di Arco

Il castello di Arco

Un diaccio balordo. Il giorno temperatura prossima agli 0°.
Il riscaldamento in casa non funziona, per scaldarci io e Gualazzo dormiamo vicini vicini e con il forno acceso!!

I locals ci deridono che andiamo a scalare. Ma che modi!!!!
Nonostante tutto… siamo i più forti. Abbiamo scalato tutti i giorni

I° giorno, direzione impostata Nago.
Per arrivarci ovviamente ci siamo persi.. ma indietro non si torna. Si prosegue per boschi. Cammina cammina incontriamo una sosta. Ci caliamo in doppia ignari di dove fossimo finiti. Posto fantastico, vista stupenda e panorama mozzafiato da cui il nome della falesia: Belvedere di Nago.
Abbastanza lontani da dove avevamo programmato di essere, ma vie come piacciono a me: non troppo lunghe e un po’ in strapiombo. Peccato solo un po unte.
E peccato soprattutto per il vento che ci ha mandato a mangiare cioccolata calda nel primissimo pomeriggio (proprio quando s era appena trovato un 7a abbordabile, ma le dita non le sentivo proprio più grrr).

Calata in doppia di buon mattino

Calata in doppia di buon mattino

Falesia del Belvedere, un nome azzeccato

Falesia del Belvedere, un nome azzeccato

PlacMan sul 6b

PlacMan sul 6b

Amici di roccia

Amici di roccia

Secondo giorno, ovvero l’ultimo dell’anno, la temperatura massima era -2°: roccia?? no no!! Ma fermi un ci si pole stare. Vi porto tutti a Sambapçlis, la nuova palestra aperta l’anno scorso a Trento.
Settore corda veramente bello, tantissime vie, tutte da provare ovviamente da primo di cordata. Abbiamo provato di tutto dal 6a al 7a, placche, diedri, strapiombi, scappotti e fessure.
Finale su un 6c+ di tetto di 20 metri a ronchione.
E quanto è piccolo il mondo.. verso sera appare il mitico ragazzo con il cashetto che abbiamo conosciuto a Kalimnos, ovviamente stava scalando “A VISTA” XD

Sambapolis

Sambapolis

Canocchi's 5c on sight in leggero strapiombo

Canocchi’s 5c on sight in leggero strapiombo

7a or not?

7a or not?

La sera festeggiamenti a Riva del Garda dopo un ottimo cenone preparato del nostro chef stellato Baldo:
Antipasto di spek e formaggi
Primo di tortellini
Lenticchie
Secondo di arrosto con patate
Panettone
Il tutto accompagnato da ottimi vini locali bianchi e rossi

Chef Baldo

Chef Baldo

3° giorno
quale miglior modo di iniziare l’anno se non arrampicando?
Direzione nuovamente Nago, una delle falesia più rinomate del posto.
Stavolta guardiamo meglio le indicazioni e riusciamo a raggiungere la meta.
E’ ancora freddino. Ma dopo la diacciata del prim giorno mi sono ben organizzato: Maglietta termica e maglioncino, guanti touch screen nuovi di pacca e cappellino del CAI per nascondermi meglio tra la folla.
E sopratutto le Panterone rosse, che in questo periodo dell’anno ti regalano un piacevole teporino ai piedi.

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La mitica falesia di Nago

La mitica falesia di Nago

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Let's go!!

Let’s go!!

Gradi abbastanza duri e roccia un po unta.
Ci assestiamo sul 6a-6b con fatica.
Due tiri veramente belli, che riconsiglio ai futuri avventori della falesia: La Mandria, un 6a di continuità e la via immediatamente a sinistra, di cui non ricordo il nome: uno splendido 6a+/6b in leggero strapiombo che ha reso felice bimbo Gualazzo (eh, ma con i rinvii messi son boni tutti!!!)

Serata relax con terme e sauna (se mi sente Lorenzino mi scomunica…) e pizzetta in centro.

2 Gennaio:
Tempo bello, spostiamoci.
Andiamo a Rovereto, falesia Noriglio.

Per scaldarci troviamo solo un 5c, che chiudiamo a fatica ravanando quà e la.
Poi il dramma… vedo un 6a di 30 metri, conto gli spit, ce ne solo 8 fra me e catena??!!. Mi guardo con Jacopo, che si fa?? Il suo sguardo è dubbioso ma io voglio superare la mia spittofobia. Basta, mi lego e parto. Il primo spit è a 4metri buoni e per arrivarci non è facile. In qualche modo lo metto e passo la corda. Indietro non si può tornare.
Gli spit mi sembrano distanti anni luce ma mi faccio coraggio, dopo tutto è solo un 6a.
Detto fra noi mi sono cacato sotto moltissimo, soprattutto in un passaggino in placca con i piedi troppo sopra la sottostante protezione. Pur di passare mi sarei convertito al Pastafarianesimo (di cui se non siete a conoscenza vi linko il sito ufficiale: http://pastafariani.weebly.com/), ma strizzo il nulla e passo. ormai non c è altro obiettivo, voglio solo la catena.
Il mio surrene grida pietà e continua a sparare adrenalina a palla! ma si giunge in catena. Alleluià
Per ribadire mi faccio anche il 6a accanto, sembra esserci anche uno spit in più (wow). E’ anche un po più arronchiato: 1 resting solo.
E ora non sono più spit dipendente!!! 🙂

La falesia di Noriglio

La falesia di Noriglio

Noriglio

Noriglio

La sera ci rechiamo nella palestra del Rock Master che dal 1987 ospita l’annuale famosissima gara.
Purtroppo fra noi e la storia si interpone un putrido cancello di metallo che ci sbarra la strada. Viriamo dunque al pub.

3 Gennaio:
Ultimo giorno
Dato che è lungo la strada del ritorno ci rechiamo nuovamente verso Noriglio

Avvicinamento

Avvicinamento

Cambiamo settore.
Oggi temperature ottimali per fare arrampicare (7-8°) e poi è l’ultimo giorno, dobbiamo usare tutte le banane rimaste.
Settore casa al sole: molto carino. tiri tutti dal 6a in su, molto belli.
Son abbastanza in forma. Forse l’amibientamento del giorno precedente, piu facile il lieve teporino che ripare alcuni deii miei capillari.
Chiudo tutto più o meno a vista (max 6B) ad eccezione dell’ultima via, un viaggione su placca 6b/6b+ che si chiama Sinfonia.
Purtroppo ancora i passaggi in placca di 6b non ce li ho.. ma va bene cosi!

Mega piadina a Rovereto strameritata, bella zeppa di maionese come si confà ad una buona piada!!

La vecchiaia..

La vecchiaia..

Buongiorno Gualazzo!!!!

Buongiorno Gualazzo!!!!

i fantastici 4

i fantastici 4

Sono uno dei suoi migliori clienti

Sono uno dei suoi migliori clienti

Si torna a casa purtroppo.
Proprio ora che mi ero ambientato alle placche, all’unto, al freddo e sopratutto alla spittatura allegra.
Qualcosa però ho già raccolto, tornato in patria, nelle mie zone chiudo un 6c e 3 6b a vista fra Ravi e Monsummano.
La spittatura mi sembrava addirittura fin troppo ravvicinata, quasi noioso dover passare la corda nello spit. Sono guarito o no??

6c on sight dunque: il secondo della mia breve carriera. Il grado è generoso (io non gli darei più di 6b+). Ma chissene!!!!!!

Buon anno e buone scalate a tutti i ravanatori!!!