Mese: novembre 2014

Il punto delle situazione

Memento per me stesso:

E’ iniziato il freddo, i piedi inizio già a non sentirli, dolori urenti alle punte dei piedi e delle dite.

Le ultime due stagioni mi sono sempre stendinato o deveastato le spalle nel periodo invernale.

Mi devo scaldare bene, meglio ancora sarebbe non scalare su roccia, piuttosto fra una partita di scacchi ed una cioccolata calda fare del buon vecchio sano trave..

Scaladarsi bene:

1) Mobilità articolare

2) Riscaldamento con elestici dei principali gruppi muscolari arto superiore

3) Lavoro aerobico generale (es saltare con corda)

4) Trazioni e riscaldamento dita su varie prensioni

5) Qualche giro facile su circuiti ronchiosi

6) Nastratura dita

Tempo totale 30 min (Masti…cazzi)

Detto ciò… la storia mi insegna che da qui a primavera non chiuderò una cippa lippa…

Per cui posso tiriare un po le somme della annata trascorsa

Siamo iniziati da Positano (fine dicembre 2013)… legnate vere. Che ti fanno venire la voglia o di smettere o di allenarti alla morte. Covo ancora desiderio di vendetta nei confronti del Tromba e del suo Scalodromo. Ma un giorno tornerò..

Si chiude qualche settimana fa con il mio primo 7b. Per cui si può essere decisamente soddisfatti.

Nel mezzo abbastanza allenamento, non molto specifico in realtà (zero system e pg, poco trave, molto boulder e roccia e palestra).

Cose positive:

1) il grado: anche se scaliamo tutti solo ed esclusivvamente per la bellezza della via, aver aumentato il potenziale di un grado e mezzo fa molto piacere. La gioia più grande sicuramente la “Furia di Marinella” (7a+), lavorata a cottimo in ogni suo minimo dettaglio fino a che il tutto non si è amalgamato perfettamente. Altre piccole gioie: Dread (7b) ed Anonima II (6) on sight.

2) le ore su roccia: quest’anno, per fortuna, molta meno plastica e molta più roccia. Tanti posti diversi in toscana, liguria, umbria, marche, lazio, campania e grecia. Circa 130 vie diverse.. non male.

3) le merdende post scalata: sempre laute ed abbondanti

4) Celsa: ho chiuso 3/4 delle vie (60 su 80 per la precisione…). tolte varianti varie apprezzabili solo da climbers di livello terzo 🙂

5) Composizione corporea: quasi a livelli per me ottimali. Al momento massa grassa 7,7% e massa magra 65KG    . C è del margine, non so se c è la voglia…

Cose negative:

1) l’uso dei piedi.. e su questo penso ci sia poco da dire..nulla di nuovo.

2) i diedri: la posizione del braccio in abduzione ed extrarotazione è per le mie spalle infattibile.. passare su un diedero è sempre fonte di forti traumi psicologici da cui raramente recupero completamente XD. Soluzione: non fare diedri.

3) Il grado a vista: Nonostante un 6c miracolosamente stampato all’ Amiata durante uno dei pochi momenti in cui ero completamente psyched, il grado reale a vista è lo stesso dello scorso anno, direi 6a+ nelle falesie facili (fino a scendere terribilmentein altri posti). Il vedere la roccia brulla, l’incognita dei passaggi chiavi, la paura di volare…. chissà… la cosa cambia un po quando ho la fortuna di provare l’ a-vista con i rinvii messi, vedere un rinvio che penzola sopra il tuo capo fa sempre piacere, come intravedere un bicchiere d’acqua fresca nel deserto (se però il rinvio è quello lungo del Gualandi peggio mi sento!!)

4) Ho dovuto comprare un sacco corda, purtroppo la mitica busta della spesa della coop, che mi ha accompagnato nei vari viaggi a Kalymnos, Positano, Muzzerone ecc non ce la fa più ed è stata destinata al suo ruolo originario.

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7B

Nonostante tutto…
NONSIMOLLAUNCAZZO!!!!
Il mio primo 7b (soft)

Gran regia di Gualazzo!
W Chiodofisso
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