Mese: luglio 2014

Niente di che, niente di nuovo, ma non malaccio!!

E’ un po che non scrivo, fondamentalmente perchè non ho avuto tempo!! ma anche perchè nelle ultime 2 settimane non ho chiuso nulla di che.. giacchè non ho provato niente sopra il 6b…nonostante abbia scalato parecchio!!!

Wanna know why?

E’ estate e fa caldo…il mio progetto l’ho chiuso ampiamente in anticipo rispetto al preventivato… potrebbe anche essere l’ora di scalare davvero per il solo piacere di farlo, macinare metri e metri di roccia, cercando di migliorare l’uso dei piedi, l’ a-vista e tutto quello in cui sono carente.

E poi ci sono le sagre di paese: Mercantia, Montericchioni, la sagra della patata… tocca mangiare, bere, dormire poco…ora non si pole fa grado!!

Però si scala, si scala per fortuna in ottima compagnia: si scalano le nuove vie chiodate a Belpa, si prova a non ravanare i placconi di 6b dell’Amiata, si va a tirare gli strapiombetti di Massa (ahhh quanto pompa “Castello di pietra”, vero caro Chiancianese??), e… si guarda finalmente il Gualazzo lavorare un 8a (perchè secondo me “Si fa!!!!”). E mentre lui tallonata, crimpa, sghisa, per poi volare nel facile, io sdraiato all’ombra dei castagni già pregusto 2 fette di brosciutto al 1° rifugio!! Anzi, ormai che siamo habituè vi posso consigliare il menù perfetto se capitate in zona:

  • Antipasto con: prosciutto, formaggio ed una salsiccina
  • Primo: pici al ragù di ocio
  • Secondo: una bella fiorentina
  • Dessert: caschi sempre bene, ma la crema catalana è spettacolare. Ma la “Ricciolina badenga”, un dolce di pastafrolla con nutella, meringa e noci, vale sicuramente il viaggio.
  • Ovviamente il tutto accompagnato da bona birra
Prosciutto badengo. Consigliatissimo!!

Prosciutto badengo. Consigliatissimo!!

A0 di rito su "Saliva"!!

A0 di rito su “Saliva”!!

Parlando di arrampicata…quasi quasi mi divertivo, oggi, mentre provavo a vista una placca di 6b spittata bella lunga in Amiata…forse un giorno proverò anche del vero piacere a spalmare i piedi, con il rinvio li sotto che lo vedi allontanarsi paurosamente e per consolarti guardare per bene la briciolo di roccia dove stai scaricando i tuoi 70Kg di merda, interfacciato dalla punta smussa delle Cobra….

Ma voi mette quanto è meglio tirare a quanto ne hai una tacca su uno strapiombo 60°!?!?! Quindi non vi preoccupate, sono e resterò una bestia strapiombista da lavorato, prossimi progetti all’orizzonte:

– a Belpa: Mind Fuck e Bite of Pain: dati 7a+ e 7b rispettivamente…  senza mai dimenticare P&V , se si riesce a richiodare per lo meno catena ed gli ultimi 2 spit e spazzolare x bene quello che è rimasto della ormai defunta presa nel passaggio chiave :((

– al Sasso di Dante: oggi mi ha intrippato a bestia Eiala, un 7a, una bella via articolata che parte subito con uno scappottino duretto, poi sequenza di dita su verticale che a prima vista sembra impossibile, e per finire una placca appoggiata (trailer già visto all’Amiata). Come dicevo, c ho fatto solo 1 giro, la sensazione iniziale è che di là non si passa…ma poi basta ripensare un attimo a Pane e Voltaren…e capisci subito che è sicuramente più facile. Da provare appena la forma ce lo consente!! (anche perchè è spittata corta…)

Buona notte a tutti con un’ immagine dei miei piedini…

Dettaglio di piedi vissuti...

Dettaglio di piedi vissuti…

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3 nuove vie a Belpa + guida definitiva

Versione definitiva guida Belpa: BELPA 2.1.protected

(la password è la solita, se non ce l’hai chiedimela pure. Sei pregato di non diffondere il file altrove).

Queste sono le 3 ultime nuove arrivate, chiodate fresche fresche…

Linea rossa = linea di scalata

Cerchio rosso = spit

Cerchio viola = vietato prendere (banfatori!!)

Papera di ferroVia numero 24: “Papera di ferro“. Un bel 6b di 15 che si ricollega in alto con la Kaskata. Partenza su microappigli e ristabilimento su marmo liscio. Stare su linea degli spit. (in viola cosa non prendere)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Saliva

Via numero 44′: “Saliva“. Placcone di oltre 20 metri, diretta di Ophelia. Gradata 6b. Passaggino caghevole a metà. Solo per placchisti veri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

leppa ar culo

Via numero 66: “Leppa ar culo“. 6b+/6C. Partenza impegnativa su tacchette, poi facile placca appoggiata. Primo spit (salva-ano) concepito per essere moschettonato dal basso prima di partire. In partenza vietato usare il sasso ai vostri piedi (si parte sotto) e la lama a sinistra (cerchio viola)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie al nostro presidente Trapanatore che ha svolto la maggiorparte del lavoro!!

La fine di un lungo progetto…

Dedicata a tutti i testardi ed a coloro che fanno veramente il lavorato.. fino a che non vengono a capo dei  problemi che la roccia ci offre. A chi prova e riprova gli stessi movimenti per mesi e mesi, affinando ogni singolo gesto, il piede migliore, la posizione del corpo, il punto in cui tenere la tacca, il passaggio in cui sghisare e quello in cui dover andare veloci. A chi è riuscito, giorno dopo giorno a limare il costo energetico di ogni singolo movimento, fino a rendere il tutto una perfetta alchimia .

Questa è “La Furia di Marinella”, 7a+, chiodata dal Sommo Frusteri:

“Mi lego, metto il primo rinvio dal basso: è un movimento di meno, tutto fa brodo!! Prendo le 2 prese di partenza e, subito mi  ricordo di quanto la roccia sia strapiombante… è come se ti premesse sul costato, buttandoti in fuori.  Alzo lo sguardo e vedo il piccolo buco da tenere monodito… per qualche secondo stacco le mani, passo indietro…, mi giro verso Gualazzo e penso “ma chi me l ha fatto fare?”, riguardo il mono “meno male è in partenza,…pensa se lo trovavo a metà via”. Sospirone, smagnesata, testa bassa e via. Subito lolotto per arrivare al mono, lo tengo,immediatamente con la mano sinistra vado verso alla tacchetta.. mai traccheggiare sui passaggi duri!! Mi sistemo sui piedini che mi sono appositamente segnato ormai da diverse  settimane, miro al primo bidito scavato: già prima di raggiungerlo già messo il dito indice sopra al medio, solo cosi riesco a tenerla, viceversa mi stiaccio le falangi come fossero una sottiletta dentro un doppio cheese-burger!!

Poi tacca buona e altro bidito, che ovviamente si tiene nella stessa esatta maniera del precedente, taschina verticale e si arriva al primo passaggio chiave. Per fare lo scappotto bisogna arcuare e chiudersi bassi una tacchetta con la mano destra, mentre con la mano libera ti allunghi infinito; ma il vero segreto è infilare tutta la punta del piede dentro un buco e tirartici sopra.  Scappottato!! Adesso devo solo trovare una riposino, che molto spesso finisco col ritrovarmi nel pose ridicole, per cercare di sghisarti dove solitamente ti ghiseresti.

Ma sta volta non sento la ghisa, riposo solo qualche breve secondo e poi, via,  riparto, già ormai la testa è in cima al passaggio duro, dove sono caduto pochi minuti fa.  Nel mezzo un intermedio facile, chè però ghisa perchè sei steso come una tovaglia, e devi anche moschettonare, poi tallonare, quindi alzare l’altro piede e lolottare…questo è il momento: faccio l’ultimo respirone, infilo la mano destra nella fessura verticale, questa volta mi prendo un mezzo secondo in più per controllare di averla presa alla perfezione, sembra ok, contrololotto,  la presa regge , sistemo alla bene e meglio il piede per l ‘ultimo dinamico, perche li tutte le vie finiscono rigorosamente al bordo!!